Quartieri 

Frulio: «Basta decisioni calate dall’alto. Il Municipio Ponente torna ad ascoltare cittadini e territorio»

Il neo presidente del parlamentino dell’estremo ponente della città, Matteo Frulio, ha vinto con larga maggioranza, col 57,93% dei voti, superando di quasi 19 punti e mezzo la candidata del centro destra, Lorella Fontana, leghista, vice presidente uscente. Ha addirittura vinto nelle zone del territorio tradizionalmente feudo della Lega, le sezioni di Fabbriche

L’intervista

«Perché mi sono candidato: contro isolamento e decisionismo»

«Mi sono candidato perché il Municipio era stato esautorato. Il consiglio municipale e le commissioni erano diventati luoghi vuoti, senza possibilità di discussione sui grandi progetti che interessavano il nostro territorio. Le decisioni venivano prese altrove, spesso solo tra Comune e giunta municipale, talvolta persino senza coinvolgere tutti i membri della maggioranza, figuriamoci l’opposizione. Inoltre, c’era un completo isolamento dai cittadini, dai comitati e dalle associazioni: penso ad esempio al progetto per la passeggiata di Voltri, mai condiviso con chi la gestisce da anni, l’associazione Ultrimare, o alla nuova uscita autostradale a Multedo, progettata ignorando le richieste dei comitati e minacciando i giardini Lennon, unico spazio aggregativo della zona.»


Un Municipio con più risorse e più potere

«Silvia Salis ha parlato chiaramente di un ritorno del potere ai Municipi, e questo passa anche dal recupero dei fondi. Se si tornasse almeno al plafond del 2017, già sarebbe un passo avanti. Meglio ancora se si potessero ripristinare i famosi 500mila euro dei fondi extra che i Municipi potevano usare per progetti mirati, fondo istituito durante la giunta Doria dall’assessore Gianni Crivello. Vorrei che tornassimo a fare manutenzione ordinaria vera, non quella “a chiamata” o “a marchetta”, dove tutto dipende da chi tira per la giacchetta l’assessore di turno».

Progetto contestati: dalla passeggiata di Voltri alle dighe soffolte

«La massicciata di 11 metri sulla spiaggia di Voltri non la voglio vedere. L’iter sta andando avanti senza coinvolgimento dei partiti e questa è una forzatura inaccettabile. In questi anni, Regione, Comune e Stato erano della stessa parte politica: potevano progettare soluzioni alternative come le dighe soffolte invece di procedere con allargamenti portuali mascherati. Il plastico “Genova 2030” con i riempimenti verso Pegli e Voltri può finire in un museo: nemmeno un cucchiaio di terra in mare, come dicevo a 16 anni.»

Multedo, Cassoni e porto: chiarezza e stop ai giochi di prestigio

«Le promesse fatte su depositi e spostamenti erano solo show. Se la fabbrica dei cassoni non si fa più, chiederò subito che l’area sia stralciata dalla concessione. I cittadini sono stanchi di promesse mai mantenute e progetti irrealizzabili. Serve chiarezza. I depositi non vanno in mezzo alle case, da nessuna parte. È grave che si siano voluti mettere in contrapposizione i cittadini di due zone della città la soluzione deve essere diversa. Ci studieranno i tecnici»

Ville storiche: da salvare, da vivere

«Villa Doria va salvata. Lo smantellamento del museo è preoccupante, non possiamo permetterci un guscio vuoto. Serve una nuova destinazione d’uso viva e partecipata: magari un’aula studio, una biblioteca per i giovani, o anche un museo sulle ville storiche. E il CUP, che fa attività culturale, deve restare come presidio»

Trasporti: basta parcheggi sacrificati, avanti con la rete ferroviaria

«Voglio subito chiarire con RFI e AMT cosa stanno facendo. Perché distruggere parcheggi e aree verdi a Voltri se c’era già un capolinea esistente da riqualificare? E poi: la stazione di Voltri nuova dov’è? Che fine hanno fatto le fermate metropolitane di Pegli Lido e Palmaro? Il potenziamento della ferrovia è cruciale per la vivibilità del Ponente»

Spiaggia dei bambini: avanti grazie alle associazioni, nonostante la passata giunta

«Il progetto andrà avanti grazie al sacrificio dei gestori e delle associazioni, nonostante la vecchia amministrazione non abbia mantenuto le promesse. Noi lo sosterremo in ogni modo, garantendo supporto tecnico e amministrativo. La copertura finanziaria se la sono sobbarcata le associazioni: un merito per loro, un demerito per l’amministrazione uscente»

Sicurezza: ripristinare il tavolo municipale e difendere i quartieri

«Va riattivato subito il tavolo di sicurezza municipale, fermo da troppo. Non sappiamo se è stato fatto un piano per spiagge e entroterra in vista dell’estate. Serve programmazione, coinvolgimento delle forze dell’ordine, e sì: un ritorno al servizio di quartiere, soprattutto dove lo spaccio è visibile. Ma non voglio una milizia civica: la polizia locale va impiegata con razionalità, non a tappare i buchi lasciati da carabinieri e polizia statale sotto organico. Chiaro che non si può abbandonare il territorio di colpo, ma bisogna fare in modo che le forze dell’ordine facciano quello che serve. Certo non accetteremo che la polizia locale la domenica sia concentrata in centro lasciato sguarnito il ponente.»

In conclusione: torniamo alla normalità, con competenza e ascolto

«La gente ci ha chiesto una cosa semplice: la normalità. Pulizia, manutenzione, programmazione. E ascolto. Il Municipio deve tornare ad essere un’istituzione vicina, trasparente, presente. E se questo significa anche mettersi di traverso su progetti sbagliati, lo farò. È il momento di voltare pagina».


Nato a Genova il 29 ottobre 1983, Matteo Frulio è una docente attualmente in servizio presso il Ministero della Pubblica Istruzione dal 2019. Parallelamente all’attività professionale, ha maturato un lungo e articolato percorso di impegno politico, amministrativo, civico e nel volontariato.

Iscritto al Partito Democratico fin dalla sua fondazione, nel 2007, è stato membro dell’Assemblea Nazionale del partito dal 2017 al 2019 e fa parte della segreteria provinciale dal 2021. Ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali nel Municipio VII Ponente di Genova: vicepresidente del Consiglio, assessore e, infine, consigliere di opposizione.

Forte è anche il suo legame con il territorio e il patrimonio culturale: è socio fondatore dell’Associazione Amici della Villa Duchessa di Galliera e direttore scientifico del parco storico della stessa villa per conto dell’ATI Villa Galliera. È stata inoltre capo scout Agesci per dodici anni, dal 2007 al 2019, ed è iscritta all’ANPI dal 2007.

Laureata con lode in Progettazione delle Aree Verdi e del Paesaggio presso l’Università degli Studi di Genova, coniuga una profonda conoscenza del territorio con una visione attenta alla sostenibilità, alla cultura e all’inclusione sociale.

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